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25 giugno 2018

Trevi, Spoleto e Montefalco per i “Capolavori del Trecento”

Trevi, Spoleto e Montefalco per i “Capolavori del Trecento”

Trevi, Spoleto e Montefalco per i “Capolavori del Trecento”

Trevi, Spoleto e Montefalco per i “Capolavori del Trecento”

 

Inaugurata la nuova mostra “Capolavori de Trecento. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino”, curata da Vittoria Garibaldi, Alessandro Delpriori e Bernardino Sperandio. .

La mostra vanta l’esposizione di circa 70 dipinti a fondo oro su tavola, sculture lignee policrome e miniature, che raccontano la meraviglia ambientale dell’Appennino centrale e la civiltà storico-artistica, civile e socio-religiosa nell’Italia di primo Trecento.

Il programma di inaugurazione nelle varie sedi è il seguente: venerdì 22 giugno alle ore 17.30 sarà il Complesso museale di San Francesco a Montefalco a presentare ufficialmente la mostra. Seguirà alle ore 19.30 la presentazione della sezione di Trevi presso il Museo di San Francesco. Sabato 23 ottobre l’appuntamento è alle ore 12 a Scheggino, presso lo Spazio Arte Valcasana, da cui, durante la mostra, partiranno gli itinerari che coinvolgono 29 comuni di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Nel pomeriggio sarà la volta della città di Spoleto: alle ore 17.30 presentazione dell’esposizione al Museo Diocesano – Basilica di Sant’Eufemia e alle ore 19.30 presentazione presso la Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato.

Parteciperanno all’evento, con i curatori, la Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, Fernanda Cecchini Assessore alla Cultura della Regione Umbria, il Direttore del Polo Museale dell’Umbria Marco Pierini, i sindaci delle città coinvolte, Lucia Borgonzoni Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali e per il turismo, Stefano Candiani Sottosegretario di Stato per l’interno, Giovanni Luca Delogu Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, Guido Cornini Delegato per i Dipartimenti Scientifici e i Laboratori di Restauro dei Musei Vaticani, Mons. Renato Boccardo Arcivescovo di Spoleto-Norcia, Gaudenzio Bartolini Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Sergio G.G.E.W. Zinni Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, Salvatore Finocchi Presidente Associazione Rocca, Giampiero Fusaro Presidente GAL Valle Umbra e Sibillini.Sono quattro le sedi espositive: a Trevi il Museo di San Francesco; a Spoleto il Museo Diocesano – Basilica di Sant’Eufemia e il Museo Nazionale del Ducato; a Montefalco il Complesso Museale di San Francesco. Nello Spazio Arte Valcasana di Scheggino sarà possibile vivere uno sguardo corale, emozionante, sulla trama di chiese, pievi, eremi e abbazie in Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio dove questi artisti di cultura giottesca hanno lavorato tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento, connessi attraverso itinerari organizzati che permetteranno di scoprire luoghi ed opere d’arte incantevoli. 

La mostra, organizzata da Civita Mostre e Sistema Museo, è promossa dai comuni di Trevi, Montefalco, Spoleto e Scheggino, dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, dal Polo Museale dell’Umbria, dalla Regione Umbria, dall’Archidiocesi di Spoleto-Norcia, con il contributo di Gal Valle Umbra e Sibillini.

La mostra gode del prestigioso patrocinio dei Musei Vaticani e dell’International Council of Museums (ICOM) Italia.

Partner dell’evento sono Associazione Rocca Albornoziana, ATI 3 Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto e VUS COM; sostenitori Banca Popolare di Spoleto e azienda Fabiana Filippi.

Il successo, nel cuore verde d’Italia, della lezione rivoluzionaria di Giotto e dello stupefacente virtuosismo dei caposcuola senesi Pietro Lorenzetti e Simone Martini, sarà raccontata in mostra attraverso una costellazione di artisti, spesso anonimi, che si fecero interpreti dell’anima più profonda e vera dell’Appennino, declinando emozioni di fede e dolcezza, dipinte con un linguaggio pittorico intenso, ed un magistero tecnico sorprendente. Fino alla meraviglia che nasce dalla visione di capolavori conservati in musei e raccolte di grande prestigio, come la Fondazione Cini di Venezia, il Museo Poldi Pezzoli di Milano, l’Alana Collection di Newark (USA).

I visitatori di queste mostre potranno vivere il privilegio di ammirare opere rese visibili per la prima volta al vasto pubblico. Ricordiamo i due stupefacenti dossali esposti nell’appartamento di rappresentanza di Sua Santità il Pontefice, entrambi provenienti da Montefalco, restaurati per l’occasione dai magistrali laboratori dei Musei Vaticani; oppure lo straordinario riavvicinamento del Trittico con l’Incoronazione della Vergine del Maestro di Cesi e il Crocifisso con Christus triumphans dipinti entrambi per il monastero di Santa Maria della Stella di Spoleto, oggi separati tra il Musée Marmottan Monet di Parigi e il Museo del Ducato di Spoleto. Per la prima volta, dall’inizio dell’Ottocento, torneranno insieme.

Visitando le sedi espositive, e i luoghi nel territorio, sarà possibile entrare in una bottega d’artista medievale, per comprenderne il virtuoso e febbrile impegno nel realizzare fondi oro, sculture, miniature, oreficerie, affreschi, in un caleidoscopio di raffinate e originali personalità che vivevano il loro punto di riferimento in una delle capitali artistiche dell’Italia medievale, la città ducale di Spoleto: il Maestro delle Palazze, il Maestro di Sant’Alò, il Maestro di San Felice di Giano, il Maestro di Cesi, il Maestro di San Ponziano, il Maestro della Croce di Trevi, il Maestro della Croce di Visso, il Maestro di Fossa.

Il comitato scientifico della mostra è composto da: Vittoria Garibaldi, Alessandro Delpriori Bernardino Sperandio, Lucia Arbace, Guido Cornini, Andrea De Marchi, Giovanni Luca Delogu, Marica Mercalli, Stefania Nardicchi, Antonio Paolucci, Marco Pierini, Mario Scalini, Lisa Zanni.

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